Call us toll free: +1 800 789 50 12
Top notch Multipurpose WordPress Theme!
Call us toll free: +1 800 789 50 12

Lettera al mio datore di lavoro

Lettera al mio datore di lavoro

 

Caro Signor Datore di Lavoro,
le scrivo questa lettera perchè desidero mettere in chiaro alcune cose prima che inizi il nostro rapporto di collaborazione. prima è meglio è, no?
legga bene e attentamente perchè odio dover ripetere le cose due volte, specie se la prima le avevo addirittura scritte.

1. nelle mail di lavoro confidenziali che le rivolgerò non userò nè accenti nè apostrofi, è un mio vezzo, mi sono abituata così con gli amici per la fretta e non ho voglia di imparare a smettere. ormai scrivo con la stessa velocità sia che li metta sia che non li metta, ma non mi chieda di metterli, non ho voglia, mi obbligherebbe a chiedere il licenziamento. anzi facciamo che si abitua da subito a leggermi senza ne accenti ne nient altro cosi tagliamo la testa al toro c l è mei, va ben?

2. è inutile che le dica che se non ci saranno ne accenti ne apostrofi, le maiuscole è meglio che se le scordi…

3. io proprio non riesco ad essere in ufficio per le 900. vorrebbe dire alzarsi alle 7.00, o, se lei mi vuole a Milano, anche prima. consideri che io vado a letto tardissimo, tipo all’ 1.00, e non dormo fino alle 4.00, a volte proprio per scelta perchè mi piace vagare sul web,o guardare un film dell’orrore, o scrivere, o farmi molti bagni caldi etc., e qui finisco perchè non sono cose la riguardano, quindi capisce bene che non è pensabile che io sia in ufficio alle 9.00. vorrebbe dire obbligarmi a licenziarmi. quindi facciamo che arrivo con comodo dopo pranzo, anche perchè io non sono tipo da mangiare coi colleghi ogni giorno, che palle, e chi li regge quelli? per tutta la vita? ma stiamo scherzando, no no, io mangio per conto mio, poi arrivo. mi faccia trovare il pc già acceso che io sono subito operativa, vedrà che in 5 ore le faccio quello che fanno gli altri arrivando alle 9.00

4. la questione della privacy mentre lavoro è fondamentale. oggi va di moda l’open space, ma l’open space non fa proprio per me. io ho bisogno del mio ufficio, dove nessuno mi rompa i coglioni. deve avere minimo 4 muri, una sola porta e nessuna finestra che non dia sull’esterno. non devono esistere sottopassaggi o passaggi segreti o preferenziali con altri uffici e/o persone. è necessario che io abbia sempre la visuale su chi entra, ma soprattutto che io possa impedire a mio piacimento l’ingresso. quindi nessuna fregatura, grazie, tipo finestroni interni sul vicino, o scrivania a due (lei mi vuole morta???) o altre robacce del genere. non mi costringa a licenziarmi.

5. se lei mi sta assumendo per posizioni creative, cosa che credo o mi licenzierò, sappia che alla creatività non si comanda. quindi nessuno schema su tempi e modi, a meno che non siano schemi su tempi e modi che ho deciso io. potrebbe capitare che per schiarirmi le idee io abbia bisogno di fare un giro in un grande giardino o un lungo bagno in una bella vasca, quindi la prego di farmi trovare entrambi nelle vicinanze.

6. è fondamentale per il mio benessere psicofisico la presenza di almeno un animale (no-esseri umani) nel mio ufficio. requisito indispensabile però è che non generino in me pietà, struggimento, compassione da cattività o destino infausto, pena la mia degenerazione emotiva (con successivo autolicenziamento). quindi no a pesci in acquario, aragoste e crostacei in genere, rane, iguana, ragni in terrari, tartarughe d’acqua e tutto quanto vada catalogato sotto la voce “prigionieri”

7. la sera è il momento in cui rendo di più. mi lasci le chiavi dell’azienda per lavorare fino a tardi, ma il giorno dopo per favore non mi chieda spiegazioni. naturalmente mi dovrà pagare gli straordinari, lei mi capisce, è una questione di principio.

8. non desidero essere vincolata nella mia gestione dei controlli medici e/o paranoie ipocondriache, pena licenziamento immediato. intendo dire che se dovessero venirmi fisse di qualunque tipo deve essere la mia agenda lavorativa ad essere sottoposta a quella delle prenotazioni di tac/rm/analisisangue/ecografie/indaginidiqualunquetipoenatura, e certamente non il contrario. altrimenti …

9. non gradisco le pause caffè. primo perchè io non bevo caffè. secondo perchè proprio non concepisco come ti possano disturbare ogni due ore per andare a fare comunella davanti a una macchinetta. non ho niente da dire che non abbia già detto quando sono arrivata, e se dovessi averne userò la mail. avverta tutti i suoi dipendenti.

10. in genere lavoro meglio se sono esposta a nord.

Non vedo l’ora di iniziare questa piacevole collaborazione con Lei, e per l’occasione le regalo anche due maiuscole.
ci vediamo domani verso le tre.*

gaia

* ma non mi aspetti.